Xeiron e Chirone



XEIRON e CHIRONE 

XEIRON (pronuncia Cheiron) si ispira al più famoso e sapiente dei Centauri:

CHIRONE (in greco Xείρων: “abile con le mani”) 


Chirone come simbolo della mediazione animale-uomo, istinto-razionalità, reazioni emotive-controllo cognitivo

Chirone, contrariamente agli altri Centauri (mortali, incolti, dediti alla violenza, dal carattere iracondo e facili all’ubriacatura), si è distinto non solo per la grande bontà d’animo, per la saggezza, per la conoscenza di molte arti e delle scienze, in particolare quella medica, ma per il singolare aspetto: metà uomo e metà cavallo, poiché frutto dell’unione fedifraga tra la ninfa Filira e del dio titano Crono, trasformatosi in cavallo per sfuggire alla moglie Rea consapevole del tradimento.

Per la sua duplice natura, Chirone rappresenta il naturale intermedio tra l’umanità e la divinità, tra l’istinto animale e la razionalità umana, tra l’emotività e il controllo cognitivo. Il saggio Centauro diviene così il simbolo dello sviluppo equilibrato dell’essere, capace di conoscere e di far dialogare tra esse le singole parti di sé. 

Chirone simbolo dell’insegnamento come educazione interpersonale e dell’apprendimento tratto dall’esperienza reale 

Chirone, allontanato alla nascita dalla madre, ha vissuto nella sua grotta sul monte Pelio, in Tessaglia, ove si è autoeducato. Quivi ha ricoperto il ruolo di educatore e di maestro di numerosi giovani eroi, come Achille, Asclepio, Enea, Eracle, Giasone, Peleo, Teseo e, forse, anche Dionisio. Il saggio centauro ha trasmesso ai suoi numerosi allievi, mediante l’insegnamento e la condivisione delle proprie abilità, un’educazione equilibrata e completa basata sulla conoscenza di numerose discipline e dei maggiori campi del sapere (guerra e strategia, arte e morale, guarigione e chirurgia, musica e arte). Egli, inoltre, ha insegnato agli uomini la pratica della venerazione agli dei, l’inviolabilità del giuramento e il rispetto delle leggi. Chirone, dunque, trasmettendo la propria conoscenza agli altri e cercando di incrementare e valorizzare i talenti dei singoli discepoli, rappresenta l’emblema dell’educazione tutoriale interpersonale, tipica della trasmissione del sapere classico. Il sapiente Centauro è noto, comunque, non solo come mentore e rispettato oracolo, ma anche come medico. Egli, infatti,   ha sostituito l’osso mancante nella caviglia ustionata del piccolo Achille, a seguito delle magie praticate dalla madre Teti renderlo immortale, con un osso prelevato dallo scheletro del veloce gigante Damiso, rendendo l’eroe “piè veloce". In questa stessa veste ha curato Asclepio, figlio di Coronide. Il futuro dio della Medicina, infatti, dopo essere stato salvato dalle fiamme dal dio Apollo, è stato affidato sia per la sua guarigione che per la sua educazione al Centauro. Chirone ha, infine, ricoperto il duplice ruolo, sia quello di paziente che di medico, quando ferito accidentalmente al ginocchio dalla freccia dell’amico Eracle si è dovuto confrontare con una ferita non solo inguaribile, perché avvelenata dal sangue dell’Idra, ma anche inesauribile, in quanto inferta ad un essere immortale. Profondamente sofferente, ha scambiato la propria immortalità con quella di Prometeo, condannato alla caducità per avere donato il fuoco agli uomini rubandolo agli dei. Per ricompensa, infine, è stato trasformato nella costellazione del Sagittario.

 

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